Fuorisalone 2018: 5 design tra i più strani di sempre

Il Fuorisalone 2018 è arrivato a Milano ed è stato accolto con il consueto entusiasmo e con la solita mole di installazioni temporanee, eventi e partecipanti.

Ogni anno la Design week di Milano sembra allargare sempre di più i suoi orizzonti. La kermesse, nata con il Salone del mobile, la fiera che si svolge negli spazi di Rho Pero dal 17 al 22 aprile 2018, ma poi diffusasi in tutta la città sotto l’egida fortunata del Fuorisalone, è oggi uno degli appuntamenti più mondani e divertenti dell’anno. In migliaia arrivano da tutta italia e dal mondo: architetti, designer, studenti, artisti o semplici curiosi pronti a farsi travolgere dalle decine di eventi, inaugurazioni e feste concentrati appunto nella settimana dal 17 al 22 aprile.

E per noi di #egiagiov non c’è modo migliore di celebrare la settimana del Design proponendovi 5 tra i design più strani della storia dell’umanità: l’arte in tutte le sue forme è spesso inspiegabile ai più.. e nel caso di queste 5 espressioni artistiche forse lo è per chiunque.

Monogramma – Robert Rauschenberg (1955-59)

[Unione della capra e della gomma, che ha ricordato a Rauschenberg le lettere intrecciate in un monogramma]

Quando Robert Rauschenberg trovò una capra ripiena mentre stava trascinandosi tra le discariche di New York e i negozi di antiquariato, non riusciva a ignorare la carica sessuale dei suoi corni fallici e delle associazioni mitologiche: nell’antica Grecia i satiri inseguivano le ninfe attraverso le colline (Hercules vi dice niente?), nell’arte cristiana il diavolo stesso è rappresentato come capra. Rausenberg completò questo lavoro spingendo la capra attraverso un pneumatico, come in qualche atto sessuale cosmico.

Il risultato è uno dei più strani e più memorabili di sempre.

A Glove – Max Klinger (1881-1898)

[Outlandish, una delle stampe della serie “A Glove”]

In questa stupefacente serie di stampe della fine del XIX secolo l’artista vede che una donna ha lasciato cadere il guanto.

In una serie di fantasie sempre più stravaganti riversa la sua passione e il suo desiderio per la donna sconosciuta in un rapporto intenso con il suo guanto.

Il capolavoro di Klinger dimostra che molte idee surrealiste, incluso il suo culto degli oggetti ossessivi, furono anticipate nell’era della decadenza alla fine del secolo.

Lobster Telephone – Salvador Dalí (1936)

[Lobster Telephone di Salvador Dalí al Centre Pompidou nel 2002]

Il movimento surrealista negli anni ’20 e ’30 sosteneva che “le rivoluzioni iniziano nei sogni”.

Prendendo la loro ispirazione in parte dal padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, hanno deciso di creare arte dall’inconscio.

Il Lobster Telephone di Dalí è un esempio iconico di una delle loro scoperte più ossessionanti: l ‘”oggetto surrealista”, una cosa o una combinazione di cose che parla in modo ossessivo e inesplicabile all’artista.

Per Dalí, i telefoni sono messaggeri sinistri mentre l’aragosta è simbolo sessuale: con un telefono aragosta, puoi comporre un sogno.

Object – Joan Mirò (1936)

[Pappagallo su persico di legno, calza di seta imbottita con giarrettiera di velluto e scarpa di carta da bambola sospesa in cornice di legno cavo, cappello derby, palla di sughero appiccicata, pesce celluloide e mappa incisa]

Il visionario catalano Joan Miró ha creato l’oggetto surrealista per eccellenza quando ha unito il curioso tesoro di un pirata: un pappagallo, un piede di donna, una mappa, un cappello e una palla oscillante. La sua costellazione di immagini oniriche trovate nella vita di tutti i giorni crea un senso di magia e mistero che apre la mente.

Il Colosso di Constantine (4th secolo)

[Big and bizarre … the 4th-century bust of Emperor Constantine, in Rome]

I giganteschi resti di una statua dell’imperatore Costantino, conservati nel Museo Capitolino di Roma, hanno ossessionato i sogni degli artisti per secoli.

Nel 18 ° secolo, Henry Fuseli ritraeva un artista “travolto” dallo strano spettacolo dell’enorme mano di marmo di Costantino. Negli anni ’50, l’artista Robert Rauschenberg fotografò il suo compagno Cy Twombly accanto alle stesse reliquie gigantesche.

La scala di questa statua sfida la ragione, e i suoi frammenti sono completamente surreali.

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