I 5 migliori Pesce d’Aprile del 2018

Nuovo mese, primo #giov; ed Aprile è un mese che inizia in modo particolare, quest’anno più che mai: il primo giorno è il giorno degli scherzi (e quest’anno cadeva lo stesso giorno di quell’altra festicciola che chiamano Pasqua..).

Negli ultimi anni la tradizione del Pesce d’Aprile è letteralmente sfuggita di mano, anche grazie ad internet ed i Social Network: anche i grandi marchi ed i personaggi famosi non resistono alla tentazione di fare un grande scherzo a chi li segue; anzi, per molti è un ottima occasione di pubblicità e marketing; ecco allora quelli che per me sono stati i migliori 5 Pesci d’Aprile quest’anno!

American Museum of Natural History: il teschio di ciclope

Annunciato un grande ritrovamento: il primo vero teschio di un ciclope!

Ecco come il Museo di storia naturale di New York decide di trollare gli internauti: con questa immagine di un ipotetico teschio di.. Polifemo.

Burger King: hamburger al cioccolato

Sicuramente c’è chi lo avrà sognato, io non sono tra questi.

Ma la vostra golosità sarà premiata:  in arrivo l’hamburger più goloso di sempre.. arriva eh.. forse.

Lego: l’aspirapolvere che riordina i mattoncini

Immaginate un aspirapolvere incredibilmente tecnologico che sia in grado di raccogliere tutti i vostri mattoncini lego e non solo di raccoglierli in un posto ma anche di metterli in ordine per colore o forma, completamente puliti dalla polvere e a 5 velocità.

Ecco, continuate ad immaginare.

Pokemon Go: versione in 8 bit

Se siete appassionati dei mostriciattoli tascabili, probabilmente sarete legati ai vecchi giochi per Game Boy e i successivi per le versioni Color e Advance della console portatile Nintendo; ed è per questo che non sembrerebbe nemmeno così assurdo se Niantic integrasse una versione in 8-bit dei mostriciattoli nella sua versione per Smartphone in realtà aumentata.. ma non accadrà.

Netflix: Seth Rogen

Infine, Netflix annuncia il suo cambio di strategia: da ora acquisterà direttamente gli attori!

Un accordo firmato da Seth Rogen cede il pieno possesso della sua persona al colosso dello streaming: “Come regola generale, non leggo mai nulla di quello che firmo: ecco come mi sono ritrovato di proprietà di Netflix”.

Al prossimo giro toccherà a Di Caprio?

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