Gigi Dag a Milano – Ecco perchè non andrò

Sabato 10 Giugno torna Gigi D’Agostino a Milano.

Voi non immaginate cosa voglia dire per un vero fan di Gigi D’Agostino questa frase quanto ha significato, 10 anni fa.

Oggi mi trovo davanti ad una situazione che non mi piace, ma che onestamente vedo positiva per Gigi, come artista. Sarà grazie a Facebook, sarà grazie a Tiesto, ma l’Amour Toujours è diventato un apripista. Pure i ragazzini di 16 anni intonano il ritornello.

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Ma chi è Gigi D’Agostino?

Classe ’67 (ergo, 50 anni a dicembre) è Il Maestro della dance italiana. All’anagrafe Luigino Celestino D’Agostino, è stato, ed è ancora oggi, un personaggio unico nel panorama dance.

Attenzione: non EDM, ma dance.

Preferisco saltare il suo periodo iniziale con la Mediterranean Progressive, perchè sarebbe un capitolo a parte, e partire subito dai suoi pezzi più importanti.

Dal 98 al 2002 spara fuori certe perle della musica dance che rimarranno nella storia:

Elisir
Bla Bla Bla
Antoher Way
The Riddle
Super (Di cui vi racconterò una voce che circola da anni)
Un giorno credi
L’amour toujours

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Da qui in poi inizia un lento declino, collegato anche al declino della italo dance (grazie ad “Impiccheranno Geordie con una corda d’oro”). Gigi continua a produrre pezzi importanti, uno tra tutti Silence, ma che non riceveranno il giusto interesse. E’ il periodo in cui esplode Satisfaction di Benny Benassi, un pezzo che rivoluziona la dance e fa da apripista verso un passaggio ad un genere più elettronico ed house.

Gigi ammette dei problemi personali. Circolano voci e foto di un incidente, importante, in porsche. Gigi è ricoverato e sparisce dalle scene e quando ritorna trova poche persone ad aiutarlo. Si dice che il rapporto con Albertino, che ha raggiunto il culmine con Super, si rompe proprio in questo periodo perchè il dj non risponde alle richieste di aiuto di Gigi; arriverà a dire in radio, parole che ho sentito in diretta in trasmissione, che Super è stato il gradino più basso dell sua carriera.

Ma i veri artisti non muoiono e rinascono. Così Gigi “inventa” un nuovo genere, il Lento Violento. Abbassa i BPM, mischia suoni afro ed aggiunge la giusta “tanzeria”.

Gigi è un artista assurdo, con una conoscenza della musica italiana talmente amplia da permettergli di remixare qualsiasi pezzo, ma soprattutto di passare durante live canzoni in versione originale come La Cura di Battiato.

L’artista del disco di platino (50000 copie) de L’amour toujours cambia, si evolve e capisce l’importanza di internet e di creare una community. Sfrutta il suo sito, Casa Dag, per coinvolgere le persone e ci riesce. Non è più il Gigi D’Agostino dei dischi dance, ma è diventato il Gigi D’Agostino dei live.

Ad ogni live suona per 3-4 ore, aggiungendo sempre pezzi nuovi e coinvolgendo il pubblico. M2o mangia la foglia e gli concede uno spazio, prima settimanale e poi giornaliero, fino al 2009 quando il rapporto si logora e termina.

Gigi ha un carattere molto particolare. Difficile da spiegare se sia permaloso o forse solo uno che non vuole paranoie.

Gigi sparisce ancora dalla scena per un po’, ma poi magicamente ecco il remix de L’Amour Toujours e per l’ennesima volta, Gigi rinasce.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=m98rlDO2xek&w=560&h=315]

Perchè odio questo ritorno di Gigi D’Agostino?

Lo so, odio è una parola forte, la uso per alimentare la polemica.

Ma leggere “Gigi D’Agostino torna a Milano”, se non hai seguito Gigi D’Agostino negli ultimi 15 anni, non puoi capire cosa voglia dire. Ho ancora a casa il manifesto di quel giorno, il 18 Marzo 2007. Il giorno in cui Gigi D’Agostino, dopo anni, tornava a Milano per un concerto, di domenica pomeriggio, all’Alcatraz. E l’Alcatraz era PIENO.

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Perchè chi non ha seguito Gigi D’Agostino negli ultimi 15 anni non sa cosa voglia dire conoscere le persone ai live, rivedersi dopo un mese, tutti legati dalla stessa passione.

Chi non ha seguito Gigi D’Agostino negli ultimi 15 anni non può immaginare cosa voglia dire ascoltare Gigi D’Agostino lanciare un lento o Phil Collins durante un live, oppure Pavarotti o ancora Battiato o la PFM.

Chi non ha seguito Gigi D’Agostino negli ultimi 15 anni non può capire l’emozione di aspettare 2-3 ore per ascoltare quella versione de L’Amour Toujours che solo ai live si poteva sentire.

Quasi ci si commuoveva ad ascoltare quelle note. Le note che oggi cantate come se fosse una canzone di Gabry Ponte, come se fosse Geordie!

I romantici ed i nostalgici solitamente non vincono nulla, ma cosa ci posso fare. Sono tante, o poche, le persone che condivideranno le mie parole, ma Gigi D’Agostino non è assolutamente ignoranza. Anzi.

E chi non lo ha seguito non ha mai avuto il piacere di sentire Gigi D’Agostino che imita Celentano.

Ecco cosa vi siete persi mentre ascoltavate l’house.

Disagian

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